Quest’anno ricorre il 1700 anniversario del Concilio di Nicea, il Centro Adulti diocesano organizza un incontro dal titolo
Concilio di nicea325:
Gesù è Dio
Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo: a 1700 anni dal Concilio di Nicea
con Don Severino Dianich
Auditorium di San Frediano Pisa
«Bisogna riscoprire Nicea» disse Francesco alla Commissione Teologica Internazionale il 30 novembre 2023 per tre motivi. Il primo spirituale: si professò la fede in Gesù Figlio unigenito del Padre, «Dio da Dio, luce da luce»: «C’è una luce che ci guida nel cammino e dirada le oscurità, ed essa abita le nostre vite, è sorgiva ed eterna». Il secondo sinodale: nel Concilio la Chiesa espresse la sua natura, la sua fede, la sua missione, per essere – come afferma il Concilio Vaticano II – «il segno e lo strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano». Il terzo ecumenico: «Come non richiamare la straordinaria rilevanza di questo anniversario per il cammino verso la piena unità dei cristiani? Non solo il “Simbolo” di Nicea accomuna i discepoli di Gesù. Ma nel 2025 la data della Pasqua coinciderà per tutte le denominazioni cristiane. Come sarebbe bello se segnasse l’avvio concreto di una celebrazione sempre comune della Pasqua!». Papa Bergoglio ringrazia il Patriarca Bartolomeo per l’invito a celebrare insieme il 1700° di Nicea. Oggi il problema è prevalentemente ecclesiologico, più che teologico, cioè «la diversa comprensione del ministero del Vescovo di Roma», ma anche su questo si può partire da una base comune, e cioè dal fatto che Roma, capitale dell’Impero Romano, fosse considerata la prima sede episcopale sin dalle origini.
(Articolo tratto da “La Voce e il Tempo” – clicca per leggere l’articolo completo)